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Pupi cu l'ova
Materia prima: farina di grano tenero o duro, acqua,
uova, lievito naturale, sale.
Tecnologia di lavorazione:
la farina viene lavorata con il lievito sciolto in
acqua tiepida. Quando il tutto è ben amalgamato si
lascia lievitare per diverse ore fino al raddoppio
del volume. Poi si rompe l'impasto in tanti pezzi ai
quali vengono dati le più svariate forme:
antropomorfe (pupi e pupe) zoomorfe, (cavallucci,
galline) fitomorfe, (alberi, fiori) o oggetti di uso
quotidiano, canestri, cesti, corone. |
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Queste forme
incorporano al loro interno una o due uova e vengono
finemente intagliate, decorate o incise e
rappresentano dei veri e propri capolavori. Vengono
cotte al forno al pari degli altri pani.
Area di produzione: tutta la Sicilia.
Note:
è tradizione vivissima quella di confezionare pani
speciali contenenti delle uova intere per le
festività pasquali. Dai popoli primitivi ai giorni
nostri, l'uovo ha sempre avuto una valenza
trascendentale presso tutte le popolazioni. La
nascita di questa tradizione va ricercata nelle
origini della stessa Pasqua, che si celebrava tra il
14 e il 15 del mese di "nissan", che corrispondeva
all'equinozio di primavera nel calendario ebraico,
rappresentando nello stesso tempo anche il principio
dell'anno. Poi, come stabilì il Concilio di Nicea,
la Pasqua cristiana venne regolata in modo che
cadesse la domenica dopo il plenilunio di primavera,
ma ciò fece sì che la Pasqua non coincidesse più con
l'inizio dell'anno. Rimasero però i riti dell'inizio
dell'anno tra i quali i pani con le uova. Cfr. G.
Coria, Palermo, 1981.
fonte: Atlante dei Prodotti Tipici Italiani, INSOR,
1989-1995 |
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